
La gamma di grigi della Peugeot 308 non si limita a una scelta tra « chiaro » e « scuro ». Ogni riferimento corrisponde a un tipo di pigmento, a un trattamento superficiale e a un posizionamento tariffario preciso nella gamma Peugeot. Comprendere le differenze tra i grigi permette di valutare tra durata nel tempo, costo di riparazione e valore residuo.
Grigio Artense, Grigio Platinium, Grigio Selenium: composizione e resa ottica
Ogni grigio del catalogo 308 si basa su una base pigmentaria distinta. Il Grigio Artense utilizza particelle di alluminio orientate in un legante perlaceo, producendo un effetto di profondità variabile a seconda dell’angolo di illuminazione. Il Grigio Platinium, più neutro, si basa su una metallizzazione classica con glitter fini: la resa rimane stabile indipendentemente dalla luce.
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Il Grigio Selenium, proposto su alcuni modelli, si avvicina a un grigio antracite opaco con un carico metallico ridotto. Assorbe maggiormente la luce e maschera meglio i micrograffi, ma accumula più visibilmente polvere e tracce di acqua calcarea.
La confusione più comune riguarda il Grigio Artense « perlaceo » e il Grigio Artense « metallizzato ». La versione perlacea integra pigmenti di mica oltre all’alluminio, il che aggiunge un riflesso caldo (quasi dorato) in luce diretta. Questa variante è classificata come vernice speciale nel configuratore, con un sovrapprezzo rispetto alla metallizzata standard.
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Per comprendere meglio le differenze tra i grigi della Peugeot 308, è necessario considerare anche l’impatto sulla svalutazione e sulla manutenzione.

Classificazione « vernice speciale » e impatto sulla svalutazione assicurativa
Tutti i grigi metallizzati della 308 sono catalogati nella categoria « vernice speciale » o « metallizzata » nelle griglie di svalutazione degli assicuratori. Secondo il riferimento dell’Alliance Nationale des Experts en Automobile (edizione 2024) e il tariffario colori di BCA Expertise France 2024, le tonalità metallizzate riducono leggermente la perdita di valore stimata dopo un sinistro rispetto a un bianco o un grigio solido di base.
In concreto, durante una perizia post-sinistro, il valore di sostituzione di una 308 in Grigio Artense viene calcolato su una base più alta rispetto a una 308 in Bianco Banquise (tonalità opaca di serie). Questo differenziale influisce soprattutto sui veicoli aziendali, dove il valore residuo contrattuale alla fine di un LLD/LOA dipende direttamente dal tariffario colori applicato.
Flotte e formule LLD: perché i grigi tecnici dominano
Il rapporto « Barometro flotte e mobilità 2024 » di Arval France conferma che i grigi tecnici (Artense, Platinium) sono le tonalità più scelte per le formule LLD/LOA delle flotte. Questa scelta non è estetica: i grigi tecnici favoriscono un migliore valore residuo al termine dei tre o quattro anni di noleggio. Un gestore di flotte che ordina in bianco opaco accetta una svalutazione più rapida alla rivendita.
Manutenzione e micrograffi: cosa cambia da un grigio all’altro
La sensibilità ai micrograffi dipende meno dal colore che dal tipo di finitura superficiale. Un grigio scuro (Selenium, Artense perlaceo) rende i swirl marks molto più visibili rispetto a un grigio chiaro (Platinium). I feedback degli utenti sul forum Peugeot confermano che il Grigio Artense, nonostante la sua estetica curata, richiede una manutenzione più regolare per mantenere il suo splendore.
- Il Grigio Platinium perdona maggiormente i lavaggi in stazione automatica grazie alla sua tonalità chiara e alla sua metallizzazione fine che diffonde la luce.
- Il Grigio Artense perlaceo richiede un lavaggio a mano o almeno un programma « alta pressione senza contatto » per limitare i vortici visibili.
- Il Grigio Selenium, più scuro, maschera i micrograffi ma trattiene le tracce d’acqua, il che impone un’asciugatura accurata dopo ogni lavaggio.
Consigliamo di applicare una protezione ceramica fin dalla consegna sulle tonalità perlacee e sui grigi scuri. Il costo iniziale è compensato dalla riduzione delle lucidature correttive nel corso del periodo di possesso.

Grigi della 308 e valore di rivendita: quale arbitraggio in base all’uso
La scelta del grigio dipende dallo scenario di rivendita previsto. Un privato che tiene la sua 308 per più di cinque anni ha poco interesse a pagare un sovrapprezzo per una tonalità perlacea: il premio di rivendita si erode con il chilometraggio e l’età. Al contrario, per un possesso breve (tre anni, caso classico di un LOA), il sovrapprezzo di un grigio metallizzato si recupera quasi integralmente alla rivendita.
Nel mercato dell’usato, i grigi rappresentano la famiglia di tonalità più richiesta per le compatte francesi. Il Grigio Artense e il Grigio Platinium si rivendono più rapidamente di un Blu Vertigo o un Rosso Elixir, semplicemente perché il bacino di potenziali acquirenti è più ampio.
Finiture GT e GT Pack: il grigio come indicatore di gamma
Peugeot posiziona i suoi grigi « tecnici » principalmente sulle finiture alte. Il Grigio Artense perlaceo, ad esempio, è spesso associato alle 308 GT e GT Pack nelle configurazioni dimostrative in concessionaria. Questa scelta non è neutra: crea un’associazione visiva tra la tonalità e il livello di equipaggiamento, facilitando l’identificazione del modello di alta gamma nel parcheggio.
Per una 308 Active o Allure, il Grigio Platinium rimane la scelta più coerente. Offre una resa curata senza il sovrapprezzo della vernice perlacea e si abbina meglio ai cerchi di serie (in particolare ai cerchi da 16 pollici Topaze, il cui trattamento diamantato contrasta bene con un grigio chiaro).
Il giusto grigio per una 308 non è quello che piace di più nel configuratore, ma quello che corrisponde alla durata di possesso prevista, al livello di finitura scelto e alla reale tolleranza del proprietario nei confronti della manutenzione della carrozzeria. Un Platinium su una Allure in LOA di tre anni rimane l’opzione più razionale per la maggior parte degli acquirenti.